Letter #78: Pope's press conference, complete transcription in Italian[2013-07-31][Englezã]July 30, 2013, Tuesday -- The Pope's press conference, complete transcriptionOne observation on the Pope's celebrated interview: His praise of the Orthodox liturgy Friends, Here below is the complete transcription of the 80-minute press conference held by Pope Francis on July 28, on the airplane returning to Rome from Brazil. Though I have not had time to translate the entire text, I expect to have it ready soon. Still, for those of you who can understand Italian, it seemed that it might be useful to send this out now, so that the original Italian is available for you to work with. The speaker is given in parentheses before the paragraph spoken. The Pope changes from Spanish to Italian on several occasions, and the text gives the Italian translation for these Spanish sections. The names of the journalists who asked the questions are also given. The Pope begins by giving his own reflections on World Youth Day, remarks which are in no way controversial, and then the session is opened up to questions, which the Pope answers, one by one. I note here one thing only, though I hope to be able to offer further comment on this interview soon. Toward the end of the interview, a Russian journalist asks the Pope to comment on the 1025th anniversary, currently being celebrated in Russia, Ukraine, and Belarus, of the baptism of the Rus', the ancient Russian people, centered at the time (988 A.D.) in Kiev. In response, the Pope makes a very positive judgement on the liturgy of the Orthodox. To my knowledge, this response has been little noted. "They have conserved that pristine liturgy, no?" Pope Francis says. "So beautiful. We [i.e., the Latin Christians] have lost a bit the sense of adoration, they conserve it, they praise God, they adore God, they sing, time does not count. The center is God and that is a richness that I would like to emphasize on this occasion as you ask me this question." (Original Italian: "Hanno conservato quella pristina liturgia, no?, tanto bella. Noi abbiamo perso un po’ il senso dell’adorazione, loro lo conservano, loro lodano Dio, loro adorano Dio, cantano, il tempo non conta. Il centro è Dio e quella è una ricchezza che vorrei dire in questa occasione in cui Lei mi fa questa domanda.") At a moment when many are continuing to wonder about Francis' attitude toward the old liturgy of the Church, it is important to note these words of the Pope, which as far as I know have not been noted by any journalist commenting on this long interview. I would also note that the remarks on homosexuality, which have been so commented on throughout the world, come at the very end of an hour and twenty minute interview. They come after the Pope has said once -- indicating he is about ready for the interview to come to an end -- that he has kept all the journalists from having their dinner. His words are in response to the very last question of this long session. In other words, the remarks come at the end of a very long and wide-ranging interview at the conclusion of which, humanly speaking, one has to imagine, the Pope was physically rather tired. This transcription of the interview may be found on the Il Sismografo website, which is quite a useful website for those wishing to view a selection of the latest articles about Vatican affairs (Link: http://ilsismografo.blogspot.it/2013/07/conferenza-trascrizione-papa-integrale.html#more) ================================ MARTEDÌ 30 LUGLIO 2013 Vaticano Trascrizione integrale della Conferenza stampa di Papa Francesco sull'aereo, ieri ritornando dal Brasile (a cura Redazione "Il sismografo") (Trascrizione della Radio Vaticana - Documento di lavoro) (Padre Lombardi) Allora, cari amici, abbiamo la gioia di avere con noi in questo viaggio di ritorno, il Santo Padre Francesco; è stato così gentile da darci un buon tempo ampio per fare con noi un bilancio del viaggio e rispondere con totale libertà alle vostre domande. Io do a lui la parola per una piccola introduzione e poi dopo cominciamo con la lista di quelli che si sono iscritti a parlare e li prendiamo un po’ dai diversi gruppi nazionali e linguistici. Allora, a Lei, Santità, la parola per iniziare. (Papa Francesco) Buonasera, e grazie tante. Io sono contento. E’ stato un viaggio bello: spiritualmente mi ha fatto bene. Sono stanco, abbastanza, ma con il cuore allegro e … sto bene, bene: mi ha fatto bene spiritualmente. Trovare la gente fa bene, perché il Signore lavora in ognuno di noi, lavora nel cuore, e la ricchezza del Signore è tanta che sempre possiamo ricevere tante cose belle dagli altri. E questo a me fa bene. Questo, come primo bilancio. Poi dirò che la bontà, il cuore del popolo brasiliano è grande, è vero, è grande; ma, è un popolo tanto amabile, un popolo che ama la festa, che anche nella sofferenza sempre trova una strada per cercare il bene da ogni parte. E questo va bene: è un popolo allegro, il popolo ha sofferto tanto! E’ contagiosa, l’allegria dei brasiliani, è contagiosa! E ha un grande cuore, questo popolo. Poi, dirò degli organizzatori, tanto da parte nostra, come da parte dei brasiliani: ma, io ho sentito che mi trovavo ad un computer, quel computer incarnato … Ma davvero! Era tutto cronometrato, no? Ma bello. Poi, abbiamo avuto problemi con le ipotesi di sicurezza: ma, la sicurezza di qua, la sicurezza di là: non c’è stato un incidente in tutto Rio de Janeiro, in questo giorni, e tutto era spontaneo. Con meno sicurezza, io ho potuto stare con la gente, abbracciarli, salutarli, senza macchine blindate … E’ la sicurezza di fidarsi di un popolo, davvero, che sempre c’è pericolo che ci sia un pazzo … eh, sì, che sia un pazzo che faccia qualcosa: ma anche c’è il Signore, eh? Ma, fare uno spazio di blindaggio tra il vescovo e il popolo è una pazzia, e io preferisco questa pazzia: fuori, e avere il rischio dell’altra pazzia. Questa pazzia: fuori. La vicinanza ci fa bene a tutti. Poi, l’organizzazione della Giornata, non questa precisa, ma tutto, la parte artistica, la parte religiosa, la parte catechetica, la parte liturgica: ma, è stato bellissimo! Anche loro hanno una capacità di esprimersi nell’arte, no?: ieri, per esempio, hanno fatto cose bellissime bellissime! Poi, Aparecida: Aparecida per me è un’esperienza religiosa forte: ricordo la quinta Conferenza. Io sono stato lì a pregare, a pregare. Io volevo andare solo, un po’ di nascosto, ma c’era una folla impressionante! Ma, non è possibile, quello lo sapevo prima di arrivare, no? E abbiamo pregato, noi. Non so … una cosa … ma anche da voi, no? Il lavoro vostro è stato, mi dicono – io non ho letto i giornali in questi giorni, non avevo tempo, non ho visto tv, niente – ma mi dicono che è stato un lavoro buono, buono, buono: e grazie, grazie per la collaborazione che voi avete dato questo. Poi il numero, il numero dei giovani, no?: voci – io non posso crederlo – ma oggi il governatore parlava di tre milioni, no?. Non posso crederlo. Ma dall’altare – quello è vero! – non so se voi, alcuni di voi siete stati all’altare:dall’altare alla fine, era tutta la spiaggia piena, fino alla curva, più di quattro chilometri, eh? Ma, tanti giovani. E dicono, mi ha detto mons. Tempesta, che erano di 178 Paesi: 178. Anche il vicepresidente mi ha detto questo numero: quello è sicuro. E’ importante! Forte. (Padre Lombardi) Grazie. Allora, diamo la parola per primo a Juan de Lara, che è della Efe, ed è spagnolo, ed è l’ultimo viaggio che fa con noi: quindi siamo contenti di dargli questa possibilità. (Juan de Lara) Santidad, buenas noches. En nombre de todos los compañeros le queremos agradecer estos días que nos ha regalado, el trabajo que ha hecho y el esfuerzo que ha supuesto y también en nombre de todos los periodistas españoles, le queremos agradecer las plegarias y los rezos por las víctimas del accidente ferroviario de Santiago de Compostela. Muchísimas gracias. Y la primera pregunta, no tiene mucho que ver con el viaje, pero aprovechamos la ocasión de que nos da esta posibilidad y quería preguntarle: Santidad, en estos cuatro meses de pontificado, hemos visto que ha creado varias comisiones para reformar la Curia vaticana. Quisiera preguntarle: ¿Qué tipo de reforma tiene en mente, contempla la posibilidad de suprimir el IOR, el llamado Banco del Vaticano? Gracias. (Juan de Lara) Santità, buona notte. A nome di tutti i giornalisti vogliamo ringraziarla per questi giorni che ci ha regalato in Rio de Janeiro, per il lavoro che ha fatto e lo sforzo che ci messo. Ed anche a nome di tutti i giornalisti spagnoli la ringraziamo per le preghiere e per i gesti per le vittime dell’incidente ferroviario di Santiago de Compostela. Moltissime grazie. La prima domanda non ha molto a che vedere con il viaggio, ma cogliamo l’occasione che ci dia questa possibilità e vorrei domandarle: Santità, in questi quattro mesi di Pontificato abbiamo visto che ha creato diverse Commissioni per riformare la Curia. Vorrei domandarle che tipo di riforma ha in mente, contempla la possibilità di sopprimere lo Ior, la conosciuta Banca del Vaticano? Grazie. (Papa Francesco) Los pasos que fui dando en estos cuatro meses y medio, vienen de dos vertientes: el contenido de lo que había que hacer, todo, viene de la vertiente de la congregaciones generales que tuvimos los cardenales. Fueron cosas que los cardenales pedimos al que iba a ser el nuevo Papa. Yo me acuerdo que pedía muchas cosas, pensando en otro (risate). O sea, pedíamos, hay que hacer esto….por ejemplo, la comisión de ocho cardenales, sabemos que es importante tener una consulta outsider, no las consulta que se tienen, sino outsider. Y esto va en la línea – aquí hago como una abstracción, pensando, pero para explicarlo- en la línea, cada vez de la maduración de la relación entre sinodalidad y Primado. O sea, estos ocho cardenales favorecen la sinodalidad, ayudan a que los diversos episcopados del mundo se vayan expresando en el mismo gobierno de la iglesia. Hay muchas propuestas que se hicieron, que todavía no están puestas en práctica, como la reforma de la Secretaría del Sínodo, en la metodología; como la comisión post-sinodal que tenga carácter permanente de consulta; como los consistorios cardenalicios con temáticas no tanto formales - como por ejemplo la canonización-, sino también temáticas.. Bueno, la vertiente de los contenidos viene de ahí. La segunda vertiente es la oportunidad. Les confieso, a mí no me costó, al mes de pontificado, armar la comisión de los ocho cardenales, que es una cosa… La parte económica yo pensaba tratarla el año que viene, porque no es lo más importante que había que tocar. Sin embargo, la agenda se cambió debido a circunstancias que ustedes conocen, que son de dominio público y que aparecieron problemas y que había que enfrentarlos. El primero, el problema del IOR, o sea, cómo encaminarlo, cómo delinearlo, cómo reformularlo, cómo sanear lo que haya que sanear, y ahí está la primera comisión de referencia, ese es el nombre. Ustedes conocen el chirógrafo, lo que se pide, los integrantes y todo. Después tuvimos la reunión de la comisión de los quince cardenales que se ocupan de los aspectos económicos de la Santa Sede. Son de todas partes del mundo. Y ahí, preparando esa reunión se vio la necesidad de hacer una misma comisión de referencia para toda la economía de la Santa Sede. O sea, se tocó el problema económico fuera de agenda, pero estas cosas suceden cuando en el oficio de gobierno ¿cierto?, uno va por aquí, pero le patean un golazo de allá y lo tiene que atajar, ¿no es cierto? Entonces, la vida es así y, eso es lo lindo de la vida también. Repito la pregunta que me hacía del IOR, perdón, estoy hablando en castellano. Perdón.. In riferenza a …(parla in italiano) (Papa Francesco) I passi che sto compiendo in questi quattro mesi e mezzo vengono da due versanti: il contenuto di quello che dovremmo fare tutti viene dal versante della Congregazione generale dei cardinali. E’ una cosa che noi cardinale aveva chiesto a chi sarebbe stato il nuovo Papa. Io mi ricordo che chiedevano molte cose… Pensando in qualcun altro… Chiedevamo di far questo… per esempio la Commissione di otto cardinali: è importante tenere una Consulta outsider, non la consulta che si tiene, ma outsider. Questo va nella linea, che la prendo come una astrazione - pensando però per spiegarlo - che va nella linea, ogni volta, della maturazione della relazione tra sinodalità e primato. Se questi otto cardinali favoriranno la sinodalità, aiuteranno i diversi episcopati del mondo, che si esprimeranno nello stesso governo della Chiesa. Ci sono molte proposte che sono state fatte e che devono essere messe in pratica, come la riforma della Segreteria del Sinodo, nella metodologia; come la Commissione post-sinodale che abbia carattere permanente di consulta; come i concistori cardinalizi, con tematiche non tanto formali - come per esempio nella canonizzazione… Il versante dei contenuti viene da qui! Il secondo versante è l’opportunità. Vi confesso, a me non è costato, il primo mese di Pontificato, organizzare la Commissione degli otto cardinali: è una cosa… La parte economica pensavo di trattarla il prossimo anno, perché non era la cosa più importante che avrei dovuto affrontare. Ma l’agenda è cambiata, dovute a circostanze che voi conoscete e che sono di dominio pubblico e che evidenziarono un problema che doveva essere affrontato. In primis il problema dello Ior: come incamminarlo, come delinearlo, come riformarlo, come sanare quello che c’è da sanare. Qui c’è la prima Commissione di referenza, questo è il nome: il chirografo, quello che si chiede… Dobbiamo abbiamo avuto la riunione dei 15 cardinali che si occupano degli aspetti economici della Santa Sede: sono provenienti da tutte le parti del mondo. Preparando questa riunione, si evidenziò la necessità di fare una stessa Commissione di referenza per tutta l’economia della Santa Sede. Fu affrontato il problema economico fuori agenda, però queste cose succedono nell’ufficio del Governo, …. La vita è così e questo il bello della vita anche. Ripeto la domanda che mi ha fatto dello Ior, scusate sto parlando in spagnolo… La risposta è in spagnolo, scusate. … (Papa Francesco risponde in italiano 12’22’’) Con riferimento a quella domanda che mi faceva, dello Ior: io non so come finirà lo Ior; alcuni dicono che forse è meglio che sia una banca, altri che sia un fondo di aiuto; altri dicono, chiuderlo. Ma, si sentono queste voci. Io non so. Io mi fido del lavoro delle persone dello Ior, che stanno lavorando su questo, anche della Commissione. Il presidente dello Ior rimane, lo stesso che era prima; invece il direttore e il vice direttore hanno dato le dimissioni. Ma questo, io non saprei dirle come finirà questa storia, e questo è bello, anche, perché si trova, si cerca: siamo umani, in questo; dobbiamo trovare il meglio. Ma, questo sì; ma le caratteristiche dello Ior – sia banca, sia fondo di aiuto, sia qualsiasi cosa sia: trasparenza e onestà. Questo dev’essere così. Grazie. (Padre Lombardi) Grazie mille, Santità. Allora, adesso passiamo ad una persona dei rappresentanti del gruppo italiano, che lei conosce bene: Andrea Tornielli, che viene a farle una domanda a nome del gruppo italiano. (Andrea Tornielli) Santo Padre, avrei una domanda un po’ forse indiscreta: ha fatto il giro del mondo la fotografia, quando siamo partiti, di Lei che sale la scaletta dell’aereo portando una borsa nera, e ci sono stati articoli in tutto il mondo che hanno commentato questa novità: sì, del Papa che sale … non accadeva, diciamo, che il Papa salisse con il suo bagaglio a mano. Allora, ci sono state anche ipotesi su che cosa contenesse la borsa nera. Allora, le mie domande sono: uno, perché ha portato Lei la sua borsa nera e non l’ha portata un collaboratore, e due, se può dirci che cosa c’era dentro … Grazie. (Papa Francesco) Non c’era la chiave della bomba atomica! Ma, la portavo perché sempre ho fatto così: io, quando viaggio, porto la … E dentro, cosa c’è? C’è il rasoio, c’è il breviario, c’è l’agenda, c’è un libro da leggere – ne ho portato uno su Santa Teresina di cui io sono devoto … Io sempre sono andato con la borsa quando viaggio: è normale. Ma dobbiamo essere normali … Non so … è un po’ strano per me, quello che tu mi dici, che ha fatto il giro del mondo quella foto, no? Ma dobbiamo abituarci, essere normali, eh? La normalità della vita. Non so, Andrea, se ti ho risposto quello … (Padre Lombardi) Adesso diamo la parola ad una rappresentante di lingua portoghese, Aura Miguel, che è di Radio Renascença: (Aura Miguel) Santità, volevo chiedere: perché Lei chiede così insistentemente che si preghi per Lei? Non è normale, abituale, ascoltare un Papa chiedere così tanto di pregare per lui … (Papa Francesco) Io sempre ho chiesto questo: quando ero prete lo chiedevo, ma non tanto frequentemente; ho cominciato a chiederlo con una certa frequenza nel lavoro di vescovo, perché io sento che se il Signore non aiuti in questo lavoro di aiutare ad andare avanti al popolo di Dio, uno non può … Io davvero, mi sento con tanti limiti, eh?, con tanti problemi, anche peccatore: voi lo sapete!, e devo chiedere quello, no? Ma, mi viene da dentro, eh?, anche alla Madonna Le chiedo che Lei preghi per me il Signore. E’ un’abitudine, ma è un’abitudine che mi viene dal cuore e anche dalla necessità che ho per il mio lavoro. Io sento che devo chiedere … non so: è così … (Padre Lombardi) Adesso passiamo al gruppo di lingua inglese, e diamo la parola al nostro collega […] di Reuters, che è qui davanti: () Santità, grazie per la Sua disponibilità, a nome del gruppo inglese; il collega de Lara ha già fatto la domanda che volevamo fare noi, quindi proseguo un po’ su quelle linee lì, poco, però: Lei, nella ricerca di fare questi cambiamenti, mi ricordo che Lei ha detto al gruppo di America Latina che ci sono tanti santi che lavorano in Vaticano, ma anche persone che sono un po’ meno sante, no? Lei ha trovato resistenza a questo Suo desiderio di cambiare le cose in Vaticano? Ha trovato resistenza? La seconda domanda è: Lei vive in un modo molto austero, è rimasto a Santa Marta, eccetera … Lei vuole che i Suoi collaboratori, anche i cardinali, seguano questo esempio e forse vivano in comunità, o è una cosa solo per Lei? (Papa Francesco) I cambiamenti … i cambiamenti vengono anche anche da due vertenti: quello che noi cardinali abbiamo chiesto, e quello che viene dalla mia personalità. Lei parlava del fatto che sono rimasto a Santa Marta: ma io non potrei vivere da solo nel Palazzo, e non è lussuoso, eh? L’appartamento pontificio non è tanto lussuoso! E’ largo, è grande, ma non è lussuoso. Ma io non posso vivere da solo, o con un piccolo gruppetto! Ho bisogno di gente, di trovare gente, di parlare con la gente … E per questo quando i ragazzi delle scuole gesuite mi hanno fatto la domanda: “Perché Lei?, per austerità, per povertà, tutti …?”. No, no: per motivi psichiatrici, semplicemente, perché psicologicamente non posso. Ognuno deve portare avanti la sua vita, con il suo modo di vivere, di essere. I cardinali che lavorano in Curia, ma, non vivono da ricchi e da fastosi: vivono in un appartamentino, sono austeri, loro: sono austeri. Quelli che conosco, questi appartamenti che l’Apsa da ai cardinali, no? … Poi, mi sembra un’altra cosa che volevo dire … Ognuno deve vivere come il Signore gli chiede di vivere. Ma, la austerità – una austerità generale – credo che sia necessaria per tutti quelli che lavoriamo al servizio della Chiesa. Ci sono tante sfumature sulle austerità … ognuno deve cercare il suo cammino. Rispetto ai santi, questo è vero, eh?, ce ne sono, santi: cardinali, preti, vescovi, suore, laici … Gente che prega, gente che lavora tanto, e anche che va dai poveri … di nascosto. Io so di alcuni che si preoccupano di dare da mangiare ai poveri o poi nel tempo libero vanno a fare ministero in una chiesa o in un’altra … Sono preti. Ci sono santi, in Curia. E anche c’è qualcuno che non è tanto santo, no?, e questi sono quelli che fanno più rumore: voi sapete che fa più rumore un albero che cade che non una foresta che cresce. E questo a me fa dolore quando ci sono queste cose. Ma ci sono alcuni che danno scaldalo: alcuni. Noi abbiamo questo monsignore in galera, credo che ancora prosegue in galera: non è andato in galera perché assomigliava alla Beata Imelda precisamente, no?: non era un beato. Sono scandali, quelli, fanno male. Una cosa che – questo mai l’ho detto, ma me ne sono accorto: credo che la Curia è un poco calata del livello che aveva un tempo, di quei vecchi curiali … il profilo del vecchio curiale, fedele, che faceva il suo lavoro … Abbiamo bisogno di queste persone. Credo che ci sono , ma non sono tanti in un tempo. Il profilo del vecchio curiale: io dirò così. Quello, dobbiamo avere di più, di questi. Se trovo resistenza? Ma, se c’è resistenza, ancora io non l’ho vista. E’ vero che non ho fatto tante cose, ma si può parlare che sì, io ho trovato aiuto, e anche ho trovato gente leale. Per esempio, a me piace quando una persona mi dice: “Io non sono d’accordo”, e questo l’ho trovato. “Ma questo non lo vedo, non sono d’accordo: io lo dico, lei faccia”. Questo è un vero collaboratore, eh? E questo l’ho trovato, in Curia. E questo è buono. Ma quando sono quelli che dicono: “Ah, che bello, che bello, che bello”, e poi dicono il contrario dall’altra parte: ancora non me ne sono accorto. Forse sì, ci sono alcuni, ma non me ne sono accorto. La resistenza: ma, in quattro mesi non si può trovare tanto … (Padre Lombardi) Allora, adesso passiamo ad una brasiliana: allora, c’è Patricia Zorzan, magari si avvicina Izoard così poi abbiamo anche un francese. (Patricia Zorzan 25’08’’ – domanda portoghese) Hablando en nombre de los brasileños. La sociedad ha cambiado, los jóvenes han cambiado, y vemos en Brasil muchos jóvenes. Usted no ha hablado sobre el aborto, el matrimonio entre personas del mismo sexo. En Brasil han aprobado una ley que amplía el derecho al aborto y ha permitido el matrimonio entre personas del mismo sexo. ¿Por qué no ha hablado sobre esto? Grazie. Parlando a nome dei brasiliani. La società è cambiata, i giovani sono cambiati e in Brasile abbiamo molti giovani… Ma lei non ha parlato di aborto, di matrimonio tra persone dello stesso sesso: in Brasile è stata approvata una legge che amplia il diritto all’aborto e ha permesso il matrimonio tra persone dello stesso sesso… Perché non ha parlato di questo? (Papa Francesco - risponde in spagnolo) La Iglesia se ha expresado ya perfectamente sobre eso. No era necesario volver sobre eso, como tampoco hablé sobre la estafa o la mentira, o otras cosas, en las cuales la iglesia tiene una doctrina clara. (Papa Francesco) La Chiesa si è già espressa perfettamente su questo. Non era necessario tornarci. Come non ho parlato neanche della frode, della menzogna o di altre cose sulle quali la Chiesa ha una dottrina chiara! (Patricia Zorzan) Pero es un asunto que interesa a los jóvenes … (Patricia Zorzan) Ma questo interessa i giovani… (Papa Francesco) Si, pero no era necesario hablar de eso sino de las cosas positivas que abren camino a los chicos, ¿no es cierto? Además los jóvenes saben perfectamente cuál es la postura de la Iglesia. (Papa Francesco) Sì, ma non era necessario parlare di questo, se non delle cose positive che mettono in cammino i giovani. Inoltre i giovani sanno perfettamente quale sia la posizione della Chiesa! (Patricia Zorzan) ¿Cuál es la postura de su Santidad, puede hablarnos? (Patricia Zorzan) Qual è la posizione di Vostra Santità, ce ne può parlare? (Papa Francesco) La de la Iglesia. Soy hijo de la Iglesia. (Papa Francesco) Quella della Chiesa. Sono figlio della Chiesa! (Padre Lombardi) Allora, ritorniamo al gruppo spagnolo: Dario Menor Torres … ah, scusate, Izoard, che l’abbiamo già convocato, così abbiamo uno del gruppo francese … E poi, Dario Menor. (Antoine-Marie Izoard) Buongiorno, Santità. A nome dei colleghi di lingua francese del volo – siamo 9 su questo volo: per un Papa che non vuole fare interviste, veramente Le siamo grati. Lei dal 13 marzo già si presenta come il vescovo di Roma, con una grandissima, fortissima insistenza. Quindi, vorremmo capire qual è il senso profondo di questa insistenza, se per caso più che di collegialità si parla forse di ecumenismo, per caso, di essere primus inter pares della Chiesa? Grazie. (Papa Francesco) Si, questo … non deve andare più avanti di quello che si dice. Il Papa è vescovo: vescovo di Roma, e perché è vescovo di Roma è successore di Pietro, Vicario di Cristo, no? Sono altri titoli, no? Ma il primo titolo è “Vescovo di Roma”, e da lì viene tutto. Parlare, pensare che questo voglia dire essere primus inter pares, no, questo non è conseguente di questo. Semplicemente, è il titolo primo del Papa, no?: Vescovo di Roma. Ma ci sono anche gli altri … Credo che lei abbia detto qualcosa di ecumenismo: credo che questo favorisca un po’ l’ecumenismo, no? Ma, soltanto questo … (Padre Lombardi) Ora, Dario Menor de “La Razón”, della Spagna: (Dario Menor Torres 27’44”) Una pregunta sobre sus sentimientos. Comentó hace una semana de aquel niño que le preguntó que cómo se sentía, si alguno se podía imaginar cómo se podía ser Papa y si lo podía desear. O sea, que había que estar loco para ello. Después de su primera experiencia multitudinaria como han sido estos días en Río, si nos puede contar cómo se siente siendo Papa, si es muy duro, si es feliz siéndolo y, si además, también de alguna manera, ha acrecentado su fe o por el contrario, ha tenido alguna duda.. Gracias. (Dario Menor Torres) Una domanda sui suoi sentimenti: è passata qualche settima da quando un bambino le chiese come si sentisse e come fosse essere Papa e se si potesse sperare di esserlo, rispose che bisognava essere pazzo. Dopo la sua prima esperienza così variegata, come sono stati questi giorni in Rio e se può dirci come si sente ad essere Papa: è un lavoro duro, è felice essendolo e se, in qualche modo, la sua fede è aumentata o, al contrario, ha avuto alcuni dubbi? Grazie. (Papa Francesco) Fare il lavoro di vescovo è una cosa bella: è bella. Il problema è quando uno cerca quel lavoro: e quello non è tanto bello, quello non è del Signore. Ma quando il Signore chiama un prete a diventare vescovo, quello è bello. C’è sempre il pericolo di pensarsi un po’ superiori agli altri, non come gli altri, un po’ principe … Sono pericoli e peccati, no? Ma il lavoro di vescovo è bello, perché è aiutare i fratelli ad andare avanti. Il vescovo davanti ai fedeli, per segnare la strada; il vescovo in mezzo ai fedeli, per aiutare la comunione; e il vescovo dietro ai fedeli, perché i fedeli tante volte hanno il fiuto della strada: il vescovo dev’essere così. La domanda diceva se a me piaceva? A me piace fare il vescovo, mi piace. A Buenos Aires ero tanto felice: tanto felice! Sono stato felice, è vero. Il Signore mi ha assistito, in quello. Ma come prete sono stato felice, e come vescovo sono stato felice. In questo senso dico: mi piace! (domanda fuori campo) E fare il Papa? (Papa Francesco) Anche: anche! Quando il Signore ti mette lì, se tu fai quello che il Signore vuole, sei felice. Ma, questo è il mio sentimento, eh?, quello che sento. (Padre Lombardi) Adesso un altro del gruppo italiano: Salvatore Mazza di “Avvenire”. (Salvatore Mazza) Non riesco neanche ad alzarmi. Mi scuso, non riesco neanche ad alzarmi in piedi per tutti i fili che ho sotto ai piedi. Noi abbiamo visto in questi giorni, L’abbiamo vista pieno di energie anche a sera tardi; La stiamo vedendo adesso con l’aereo che balla, che sta tranquillamente in piedi senza un attimo di esitazione. Volevamo chiederLe: si parla molto di prossimi viaggi. Si parla dell’Asia, di Gerusalemme, dell’Argentina … Lei ha già un calendario più o meno definito per il prossimo anno, oppure è ancora tutto da vedere? (Papa Francesco) Definito-definito, non c’è niente. Ma posso dirle qualcosa a cui si sta pensando. E’ definito, scusi, il 22 settembre a Cagliari. Poi, il 4 ottobre ad Assisi. In mente, dentro l’Italia, io vorrei andare a trovare i miei una giornata: andare con l’aereo la mattina e tornare con l’altro, perché loro, poverini, mi chiamano e abbiamo un buon rapporto, no? Ma soltanto un giorno. Fuori d’Italia: il Patriarca Bartolomeo I vuol fare un incontro per commemorare i 50 anni di Athenagora e Paolo VI a Gerusalemme. Anche il governo israeliano ha fatto un invito speciale per andare a Gerusalemme. Credo che il governo dell’Autorità palestinese lo stesso. Questo si sta pensando: non si sa bene se si va, non si va … Poi, in America Latina credo che non ci sia possibilità di tornare, perché il Papa latinoamericano, il primo viaggio in America Latina … arrivederci! Dobbiamo aspettare un po’! Credo che si possa andare in Asia, ma questo è tutto nell’aria, no? Ho avuto un invito per andare in Sri Lanka e anche nelle Filippine … Ma in Asia si deve andare, no? Perché Papa Benedetto non ha avuto tempo di andare in Asia, ed è importante. Lui è andato in Australia e poi in Europa e in America, ma l’Asia … Andare in Argentina: in questo momento io credo che si possa aspettare un po’, perché tutti questi viaggi hanno una certa priorità. Io volevo andare a Costantinopoli, il 30 settembre, per fare visita a Bartolomeo I, ma non è possibile: non è possibile per l’agenda mia, no? Se ci troviamo, lo faremo a Gerusalemme. (domande fuori campo) (Papa Francesco) Fatima, anche c’è un invito a Fatima: è vero, è vero. C’è un invito ad andare a Fatima. (domande fuori campo; poi:) 30 settembre o 30 novembre? (Papa Francesco) Novembre, novembre: Sant’Andrea. (Padre Lombardi) Bene. Allora, adesso ripassiamo negli Stati Uniti, e chiamiamo Ada Messia della Cnn a farLe una domanda: (Ada Messia) Salve … Lei si regge meglio di me … No, no, no: va bene, va bene. La mia domanda è: quando ha incontrato i giovani argentini Lei, un po’ scherzando, forse un po’ seriamente ha detto loro che Lei pure, qualche volta, si sente ingabbiato: volevamo sapere a cosa si riferisse, esattamente … (Papa Francesco) Lei sa quante volte ho avuto voglia di andare per le strade di Roma … Perché a me piaceva, a Buenos Aires, andare per la strada, mi piaceva tanto! In questo senso, mi sento un po’ ingabbiato. Ma, questo devo dirlo, perché sono tanto buoni questi della Gendarmeria vaticana: sono buoni, buoni, buoni e sono loro riconoscente. Adesso mi lasciano fare qualcosa in più. Io credo … ma, loro, il loro dovere è custodire la sicurezza, no? Ingabbiato, in quel senso. A me piacerebbe andare per la strada, ma capisco che non è possibile: lo capisco. In quel senso l’ho detto. Perché la mia abitudine era – come diciamo noi di Buenos Aires – io ero un prete callehero … (Padre Lombardi) Adesso chiamiamo di nuovo un brasiliano: c’è Marcio Campos, e chiedo anche a Guénois di avvicinarsi per il prossimo turno, per i francesi. (Papa Francesco) … io domandavo il tempo, perché devono servire la cena: ma, avete fame, voi? (fuori campo) No, no … (Marcio Campos - brasiliano ) Sua Santità, Santo Padre, …. Sentire saudade del Brasile, del popolo brasiliano, allegro, abbracci, bandiere… Vorrei anche ringraziarla, insieme ai miei colleghi del Diaro, …..Estado, O Globo, … che rappresento in questa domanda. Santo Padre, è difficile accompagnare un Papa, molto difficile. Siamo tutti stanchi, lei sta bene e noi siamo stanchi… In Brasile, la Chiesa cattolica ha perso fedeli in questi ultimi anni. Il Movimento del Rinnovamento Carismatico è una possibilità per evitare che i fedeli frequentino la Chiesa pentecostale o altre Chiese pentecostali? Molte grazie per la sua presenza e molte grazie per essere con noi. (Papa Francesco) E’ molto vero, quello che lei dice del calo dei fedeli: è vero, è vero. Ma, ci sono statistiche … Abbiamo parlato con i vescovi brasiliani del problema, in una riunione che abbiamo avuto ieri. Lei domandava sul Movimento di Rinnovamento Carismatico: ma, io vi dico una cosa. Negli anni, alla fine degli anni Settanta, inizio anni Ottanta, io non li potevo vedere. Una volta, parlando di loro, avevo detto questa frase: “Questi confondono una celebrazione liturgica con una scuola di samba!”. Questo l’ho detto io. Mi sono pentito. Poi, ho conosciuto meglio. E’ anche vero che il movimento, con buoni assessori, è andato su una bella strada. E adesso credo che questo movimento faccia tanto bene alla Chiesa in generale. A Buenos Aires, io li riunivo spesso e una volta l’anno facevo una Messa con tutti loro in cattedrale. Li ho favoriti sempre, quando io mi sono convertito, quando io ho visto il bene che facevano. Perché in questo momento della Chiesa – e qui allargo un po’ la risposta – credo che i movimenti siano necessari. Ma, i movimenti sono una grazia dello Spirito. “Ma, come si può reggere un movimento che è tanto libero?”. Anche la Chiesa è libera, eh? Lo Spirito Santo fa quello che vuole. Poi, lui fa il lavoro dell’armonia, ma credo che i movimenti siano una grazia: quei movimenti che hanno lo spirito della Chiesa. Per questo credo che il movimento del Rinnovamento carismatico non solo serva ad evitare che alcuni passino alle confessioni pentecostali: ma no, serve alla Chiesa stessa! Ci rinnova. E ognuno cerca il proprio movimento secondo il proprio carisma: dove lo porta lo Spirito. Non so se … (domanda fuori campo) Sursa: www.InsideTheVatican.com Contor Accesãri: 839, Ultimul acces: 2026-08-15 06:46:16
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